POP O IMAP? IL GRANDE DILEMMA.

POP (Post Office Protocol) è il più antico protocollo applicativo con cui i messaggi di posta elettronica possono essere inviati e scaricati dai server dei fornitori del servizio email al client dell’utente.
​È nato a metà degli anni ‘80 ed è tutt’ora largamente utilizzato nella sua versione POP3.
Questo protocollo effettua, di volta in volta, il download dei messaggi sul dispositivo, eliminandoli contestualmente e automaticamente dal mail server.
Ciò comporta che, una volta scaricati, non è più possibile accedere agli stessi messaggi da altri computer o dispositivi, a meno che non si configuri il client in modo da richiedere che una copia delle e-mail scaricate venga conservata sul server, restando quindi a disposizione per consultazioni future.
È inoltre possibile impostare il client in modo da lasciare, temporaneamente o definitivamente, sul server i messaggi dopo averli scaricati, tenendo sempre presente che lo spazio a disposizione è limitato e che questa soluzione potrebbe essere impraticabile o estremamente poco funzionale.
Qualora si decidesse di configurare in tal modo il client, bisognerà comunque ricordare che il protocollo POP3 non è stato pensato per l’accesso allo stesso account di posta da più postazioni, soprattutto contemporaneamente. In quest’ipotesi potrebbe infatti accadere che i messaggi siano scaricati parte in un dispositivo e parte in un altro o, peggio ancora, che si blocchi l’accesso all’account. Oltre a ciò, anche scegliendo di lasciare la posta scaricata sul server, non si verificherà un’automatica sincronizzazione per cui le modifiche eventualmente effettuate sul computer non si rifletteranno sul server.


​I grossi limiti del protocollo POP hanno portato alla creazione di IMAP (Internet Message Access Protocol), il quale opera scaricando sul client di posta una copia dei messaggi lasciandoli però in cloud.
Questo sistema consente di accedere da più postazioni allo stesso account di posta, anche simultaneamente, senza perdere alcun messaggio. Inoltre IMAP, a differenza di POP3, consente la sincronizzazione, quindi le eventuali modifiche apportate tramite un dispositivo divengono visibili da tutte le altre postazioni con cui si accede all’account di posta.
Anche questo protocollo presenta però dei limiti non trascurabili, infatti dal momento che i messaggi vengono memorizzati sul server può facilmente insorgere un problema di spazio e spesso la connessione alla propria mailbox diviene lenta.


​Una caratteristica che accomuna entrambi questi vecchi protocolli è che prevedono unicamente la funzione di posta elettronica, per cui i contatti, appuntamenti e attività non possono essere gestite o accessibili tramite nessuno di questi due. 

Nonostante i protocolli POP3 e IMAP siano ancora largamente utilizzati, bisogna tener presente che sono dei sistemi ideati negli anni ‘80, quindi poco adeguati alle attuali esigenze e poco performanti rispetto a soluzioni che attualmente si possono trovare facilmente nel mercato, come ad esempio KOPANO e ZIMBRA, i quali sono stati dotati di funzionalità ormai imprescindibili, come i calendari e la rubrica, e sono stati pensati per rispondere a tutte le necessità di uno strumento indispensabile quale la posta elettronica, in particolar modo se utilizzata in ambito collaborativo.